Furioso XV

di Cristina Montagnani


Il saggio si concentra sul XV canto del Furioso, e ne offre una lettura condotta lungo tre direttrici fondamentali: presenza della storia, ovvero delle «moderne cose» nel tessuto del poema, sviluppo del personaggio di Astolfo e rapporto col precedente offerto dall’Inamoramento. Le modalità attraverso le quali Ariosto si confronta col suo precursore sono complesse e assai indagate: qui si sottolinea come, per quello che riguarda Astolfo, Ariosto attui una ripresa tutto sommato coerente col modello e rispettosa dei paradigmi boiardeschi, mentre sul finale del canto, quando si presenta sulla scena la figura di Origille, prendano il sopravvento il deciso pessimismo ariostesco e la sua funerea concezione dell’amore. Il personaggio, cui Boiardo aveva garantito una sorta di riscatto a fianco dell’amato Grifone, ripiomba nella sua conclamata malvagità e amoralità, in una spirale cui è destinata a soccombere.



Tratto da: Per Leggere - I generi della lettura XV - Numero 28, primavera  2015



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